Il sacro Burkhan khalduun o Montagna di Dio

 

 

E' la più sacra per i mongoli, il Burkhan Halduun, la Montagna di Dio, grande protettore di Gengis Khan e ufficiale luogo di sepoltura del Grande Condottiero*, che si erge nel vasto parco naturale del Khentii Khan Nuruu, ad est di Ulaan Baatar: zona meravigliosa, lontana da qualsiasi centro e campo Gher...

 

* Ufficialmente è anche la tomba del figlio minore Tolui e dei suoi figli Gran Khan Mongke e Khubilai...

 

La versione ufficiale della sua morte

Gengis Khan morì il 29 agosto 1227. Narra la sua storia ufficiale che nel pieno della sua giovinezza era andato a caccia nelle boscaglie del Burkhan Khaldun, la montagna sacra di Dio; e si stese sotto il fogliame di un grande albero completamente isolato. Vi sostò per circa un'ora, sognando a occhi aperti, si alzò e dichiarò che voleva essere sepolto in quel preciso punto. Lì venne ufficialmente sepolto. Dopo il funerale il luogo diventò tabù, e la foresta crebbe, si dilatò e nascose tutte ciò che rappresentava Gengis-Khan...

La conoscenza dei grandi Guerrieri della morte

La Storia segreta dei Mongoli racconta la predilezione del giovane temujin per il Burkhan Khaldun, la montagna sacra in cui egli trovò più volte rifugio. Sembra inoltre che, durante una cavalcata, egli si sia fermato a riposare sotto un albero e, colpito dalla pace, dell’armonia e dalla bellezza di quel luogo, abbia espresso il desiderio di esservi sepolto.

La storia ufficiale mongola dice che Gengis Khan fu seppellito nel Burkhan Khaldun e che le foreste siano state riempite da lupi, orsi e altri feroci animali. Tutto il territorio fu affidato su volere di Gengis Khan  a 50 famiglie di Uryangkhai con il titolo di Guerrieri guardiani per l'eternità". Solo loro e la loro discendenza potevano pascolare o pescare nel sacro territorio e fu la loro tolta ogni tassa da pagare. Da quel momento ci fu il divieto assoluto con pena la morte immediata...

 

Chi in realtà sono questi guerrieri?

Secondo i documenti da me letti all’interno della Grande Biblioteca di Shamballah, è una ricca famiglia di nomadi che, generazione in generazione, si occupa da circa 800anni di proteggere il segreto della tomba di Gengis Khan. Questi guerrieri appartengono al clan di Tolui, il custode delle mandrie paterne, unico erede dei tesori e dei pascoli aviti di Gengis Khan...

 

C’è ne sono altri?

Sì, ci sono tuttora i Darkhat, i famosi componenti che avevano l'onore di proteggere le bandiere dei nove stendardi di Gengis Khan. Per oltre sei secoli i Darkhat hanno protetto il grande "segreto"... terminato ufficialmente con la l’invasione cinese dei Manciù...

 

Com’è la situazione oggi?

Oggi è come ieri... i grandi "Protettori" sono sempre al servizio silenzioso ed invisibile di Gengis Khan e si manifestano con il linguaggio adatto al tempo: multe salatissime*... 

 

* Numerose sono le multe salate fino a 45mila €. per coloro che si inoltrano al Burkhan Khaldun senza permesso. Sono stato testimone di tale multa fatta a una TV francese. Il denaro viene amministrato da questi speciali Guerrieri che hanno un potere occulto più grande del Presidente della Mongolia...

    

Ufficialmente il percorso con la macchina termina alla stazione di controllo. In questo luogo vige la leggenda dei "Guerrieri Protettori" che custodiscono su ordine diretto di Gengis Khan, l'intero territorio del Kenti. Una volta passata la grande porta, si prosegue a cavallo o a macchina con speciali permessi...

 

Il divieto

                                                                                

L'ascesa è ufficialmente vietata per le donne che attendono sul bellissimo lago sottostante al Burkhan Khaldun e per i stranieri (non karmicamente purificati...)...

 

Avanti con Spirit

                                                                                                           

 

Ho detto a "Spirit", il bianco cavallo che il destino che mi ha voluto dare contro ogni volere umano*... che mi mandava Baar, il potente cavallo di Gengis Khan. Da quel momento tutto è andato perfettamente bene..

 

* Inizialmente non era il cavallo che il Guerriero Taguan mi aveva assegnato. Durante la preparazione della partenza verso il Burkhan Khaldun è successo un incidente che poteva causare gravi problemi a "Spirit" e a chi lo doveva cavalcare... che ha portato l'improvviso cambiamento. Il tutto è avvenuto con il massimo rispetto da parte di Taguan: "Francescoji, vuoi cavalcarlo te? - Vedere "Spirit" che mi guardava da per terra... e dire "SI" è stato un attimo...

 

                                                                                                   

                                                     Campo base del Burkhan Khaldun. Al lato il tradizionale bagno mongolo identico alla famosa turca (buca con copertura in legno)...

    

                                   

                                                      Ore 05 di mattina, preparazione per l'ascesa sul Burkhan Khaldun. La presenza di Gengis Khan è viva in ogni luogo..

 

"Questo ovoo si trova al campo base del Burkhan Khaldun. un tempo in questo sacro luogo vi era un Tempio fatto dalla famiglia di Gengis Khan. Fu distrutto durante il periodo dell'invasione comunista in Khalkh Mongolia  insieme a Saridgiin Khiid (1680)..."

 

     

Nel momento critico in cui dovevamo lasciare che i cavalli salivano da soli, ho cercato di trovare la forza per salire in cima al Burkhan Khaldun, la più sacra montagna della Mongolia, pura unificazione con Tengrii, la divinità per eccellenza dell'Eterno Cielo Azzurro...

 

                                                       Ovoo centrale del Burkhan Khaldu. Il Guerriero Taguan e il suo figlioccio, desiderano immortalare il momento insieme...

 

La manifestazione del grande e atteso momento in cima al Burkhan Khaldun

 

Taguan mi sorprende prendendo in mano i calici dedicati al Grande Condottiero e mi chiede successivamente di fare tre giri intorno al grande Ovoo o Altare di Gengis Khan al fine di entrare in contatto con lo Spirito di Gengis Khan e di lasciare libero il mio essere...

 

  

Ho ascoltato ogni parola del caro Taguan e nel momento che ho iniziato a circolare in senso orario intorno all'Altare in Onore di Gengis Khan, ho sentito il mio Corpo di Luce totalmente libero da quello  materiale ma cosa particolarmente gioiosa, l'ho sentito materializzarsi davanti o forse dietro di me, in poche e semplice parole, si è manifestato ciò che ho sempre saputo che sarebbe accaduto nella mia esistenza: la Bilocazione...

 

 ".... nel momento in cui sono arrivato in cima al Burkhan Khaldun o Montagna di Dio, una corrente di energia potente mi ha fatto circolare gioiosamente in senso orario intorno all'Altare in Onore a Gengis Khan. In quel momento ho sentito il mio Corpo di Luce totalmente libero da quello materiale, mi sono sentito "doppio" e mi vedevo  chiaramente con il mio "Occhio" interiore. Ho vissuto la consapevolezza che si era materializzata ciò che ho sempre saputo che sarebbe accaduto nella mia esistenza: la Bilocazione*. Ora, devo comprendere se posso prenderne il comando, oppure sia stata una delle tante gioiose esperienze Mistiche che il Buon Dio mi ha permesso di vivere..."

 

 

* Questa esperienza mi è stata predetta da due speciali persone che hanno segnato profondamente la mia esistenza: Papa Giovanni XXII. Mi trovavo all'età di cinque anni all'interno del Giardino del Vaticano. Sono quel piccolo bambino di 5anni che il Papa Buono teneva in braccio nei giardini. - Dal Cardinale Karol Józef Wojtyła, divenuto Giovanni Paolo IIel 1978. Ero appena rientrato dai mie oltre tre anni di deserto libico... L'ho incontrato sui scalini della Statua del Redentore-Salvatore a Guadagnolo-Roma, prima di diventare Papa, per poi dirmi che avrei piantato il Palo della Pace Universale a circa 14 km dal Redentore.

 

Importante chiarificazione di Mikado Francescoji

Per Rispetto della Verità con la "V" maiuscola a me tanto cara, vi metto a conoscenza che questa foto è stata razionalmente analizzata su mio invito, dalla persona che l'ha fatta: Mikao Maurizio. Il suo stupore iniziale è cambiato al secondo giorno con un mess: "Spero di farmi trovare pronto per la tua vera bilocazione. Mi dispiace rovinarti questo momento, questa foto è venuta in questo modo perché l'ho scattata in panoramica."

Rispondo in questa sede all'Amato Mikao Maurizio e a tutti coloro che vorranno scaricarla e studiarla con Spirito sereno. Sappiate che questa foto era in mezzo a 36 foto panoramiche e altre migliaia scattate da Mikao Maurizio. Desidero essere come sempre un libro aperto e vi confesso che non ci sarà nulla che potrà rovinare questo momento o cambiare quello che ho vissuto "silenziosamente" in Mongolia e in particolare in cima al Burkhan Khaldun o Montagna di Dio. Questa foto è la ciliegina di migliaia di fotografia che hanno immortalato per "Volere Superiore" la magia che si manifesta tuttora nella mia gioiosa vita in Mikado Francescoji. Che il Buon Principale benedica questo momento da me atteso silenziosamente da 54anni, consapevole ora più che mai, che nessun essere mortale o evento, avrà il potere di neutralizzare la gioia che pervade nella figura snella, elegante, alta e regale a sinistra e in quella piegata, gonfia, bassa e affaticata dal peso karmico collettivo che porta sulle sue spalle a destra.

Vi comunico che da questo preciso momento (ore 17:44 del 16 luglio 2015), lascerò lo studio razionale su Mikado Francescoji e ritornerò a sorridere per ciò che si manifesterà dentro è fuori di me. Non ci saranno più ... di proseguimento al confronto. Lascerò nuovamente libero lo Spirito del piccolo Franceschino che è in me, consapevole che  la risposta a questi processi divini che mi hanno gioiosamente investito in questa mia fortunata esistenza, sono custoditi solo da "rare" persone che riescono a trovare la risposta a questa semplicissima domanda: CHI SEI?

 

Nel punto più alto e sacro del Burkhan Khaldun

Mentre ero immerso in uno stato che mi ricordava quello vissuto durante la fase dell'esplosione del Corpo di Luce..., Sento la voce chiara del caro Taguan che mi svela il suo incontro notturno con Gengis Khan e mi confessa che mi doveva proteggere con la sua vita e che era arrivato per me il momento di andare a pregare in cima al sacro monte che protegge ufficialmente il suo corpo...

 

   

Quale parte di me... ha saltato il recinto di protezione della sacra tomba di Gengis Khan per volare su quelle pietre taglienti, a respirare la pura aria della cima del monte di Gengis Khan...

 

                                               ... sentire dall'alto del monte il puro amore paterno di Taguan, mi dava la gioia di pianificare i giri d'onore per l'amato Gengis Khan ...

 

                 Finalmente mi trovo in cima a quel monticello di circa 30metri, che protegge la tomba di Gengis Khan e posso piegare le mie ginocchia al fine di confrontarmi con lui liberamente ...

 

 

Mio amato Gengis Khan, dammi la forma di ritornare a casa e testimoniare ciò che più ti sta a cuore... Lascia che il caldo vento che mi sta toccando... mi faccia compagnia per tutta questa mia "fortunata" vita e non mi abbandonare mai...

 

 

 

"Mikado Francescoji, arriva a respirare l'energia residente sulla cima del Sacro Burkhan Khaldun o "Montagna di Dio", davanti al Tumolo che custodisce ufficialmente il corpo di Gengis Khan, il più grande Condottiero della storia umana... La sua più grande gioia è quella di mantenere l'antica promessa di pregare silenziosamente la "Preghiera Reale Imperiale in Aramaico..." per il suo ritorno e per tutta l'amata Mongolia..."

 

Il ritorno

   
Saluto il campo base con il mio amato Mikao Maurizio...
 
"Passeggiata solitaria al campo base con ringraziamento a Gengis Khan e a tutte le divinità mongole che ci hanno permesso di vivere questa straordinaria esperienza terminata con un improvviso cambiamento climatico che ci consiglia di lasciare il sacro luogo...."
 
  

... e ci avviamo alle 10 ore riflessive di viaggio di ritorno a cavallo. Molti son o i pensieri che mi assalgono e precoce è stato il risveglio di battaglie vissute accanto a Gengis Khan in quell'infinito territorio a noi immensamente caro.... Quello che ho vissuto in cima al Burkhan Khaldun non lo dimenticherò mai... quella fluida energia che mi  ha dato la lucidità di rivivere per tutto il percorso di ritorno in compagnia di circa  a 40 gradi, momenti in compagnia di immortali guerrieri mongoli che mi venivano incontro con un fraterno sorriso, come se fossero reali nel momento ...

 

       

Malgrado la gioia di "risvegliare" vite passate... quello che ho vissuto in Mongolia, ha manifestato pienamente la mia immortale filosofia di vita:

"Il più grande mistero della mia vita è stato quello di scoprire chi in realtà sono..."

 

 

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